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La trappola del sionismo

www.theageofq.itSep 17, 2025, 11:29:45 AM
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Intendiamo per “sionismo” quella tendenza politico-militare che utilizza lo Stato di Israele e le sue forze armate per perseguire gli interessi della Cricca in un’area nevralgica dell’economia mondiale come il Medio Oriente, tra petrolio e rotte commerciali marittime che attraversano il Canale di Suez. Il sionismo fa un uso strumentale di questioni razziali, religiose e delle tragedie subite nella storia dal popolo ebraico, che non rientrano minimamente in questa discussione.

Il tragico omicidio di Charlie Kirk il 10 settembre 2025, una vera e propria esecuzione pubblica con un colpo di fucile sparato da quasi 200 metri di distanza, sta mettendo ancora più in luce il verminaio dei finanziamenti usati dalla lobby sionista per legare i politici americani alle politiche di Israele.

Se la bassa manovalanza dell’attentato (un giovane di 22 anni, Tyler Robinson, con un fidanzato trans: materiale umano facilmente manipolabile) emerge da un brodo di coltura creato ad arte da almeno un decennio per polarizzare la società americana e aizzare l’odio ideologico, i principali sospettati tra i “veri mandanti” (gran parte del pubblico ha ormai imparato a rigettare a priori la tesi del “lupo solitario”) sono proprio i servizi israeliani. Charlie Kirk era infatti diventato molto critico nei confronti delle politiche sioniste ed essendo una voce molto influente, specie tra i giovani, si era attirato le inimicizie di diversi suoi donatori miliardari, legati agli interessi israeliani. Che siano o meno colpevoli di questo specifico episodio, il fatto che Anon e Patrioti puntino il dito contro i servizi israeliani è indice di un'importante trasformazione nell'opinione pubblica americana più attenta alle questioni politiche da un'ottica conservatrice.

Vediamo alcuni fatti. La giornalista indipendente Candace Owens, amica personale di Charlie Kirk, ha parlato con la famiglia del fidanzato di Tyler Robinson, il suo assassino. Dal colloquio è emerso che nei giorni precedenti l'assassinio c'erano così tante auto sconosciute davanti alla casa del killer che le persone che vivevano nel quartiere non riuscivano a trovare parcheggio. "C'era un traffico insolito. Molte auto sono state viste all'esterno, nei giorni precedenti l’attentato o nella settimana precedente. Prima dell’attentato, c'era un traffico insolito nel vialetto in cui vivevano Tyler Robinson e Lance, c’erano auto che non erano del quartiere. Loro non erano il tipo di coppia che ospitava persone, non organizzavano feste. Altre persone dicono che c'era qualcosa che li ha colpiti in modo strano. A quanto pare c'erano molte targhe sconosciute e questo ha causato un po' di trambusto nel quartiere, perché non si riusciva a parcheggiare a causa del fatto che c'erano così tante persone in quella casa. Stiamo sentendo dire che ci sono più persone coinvolte." https://x.com/WallStreetApes/status/1968182146880966812

Una dichiarazione perentoria di Candace Owens: "Non ci ingannerete e non ci direte di stare zitti, né ci chiamerete antisemiti per aver sottolineato il fatto che Charlie stava cambiando idea sulle tattiche che Israele stava usando in America e che, una volta finito quell'incontro, sentiva di essere stato effettivamente ricattato
https://x.com/KAGdrogo/status/1967742978447085750

Sempre Candace Owens sostiene che, pochi giorni prima della sua morte, Kirk era stato contattato da alcuni donatori che chiedevano che il loro nome venisse rimosso da un edificio di Turning Point. "Sono stata contattata da molte persone, che mi raccontano che, appena quarantotto ore prima della scomparsa di Charlie, i suoi principali donatori ebrei gli hanno tolto i fondi, chiedendo che Charlie togliesse il loro nome dall'edificio che avevano donato a Turning Point. "E poi, una volta ucciso Charlie, hanno detto: 'Non importa. Rimettetelo sull'edificio.'" https://x.com/ShadowofEzra/status/1968147130897359138

Ecco quanto scritto dalla testata George News, storicamente legata al movimento MAGA: “Netanyahu ha utilizzato un vecchio video di Charlie Kirk per affermare che fosse un amico di Israele. Fatto giornalistico: ci sono innumerevoli video più recenti che mostrano come Charlie Kirk si sia reso conto che Israele e il sionismo NON erano ciò che un tempo aveva promosso. Ha persino commentato che sentiva che la sua vita era in pericolo, ora che si era espresso CONTRO i piani di pulizia etnica di Israele.
Ecco tre video di esempio: 
https://x.com/OnlyoneNajwa/status/1967155541685531096
https://x.com/SZade15/status/1967065264539005073
https://x.com/WeAreWoke1776_3/status/1967093556532961408”. 
https://x.com/TheGeorgeHQ/status/1967795732074877117

Il comitato dell'Associazione degli Ebrei Americani (American Jewish Association) ha chiesto in una dichiarazione che Charlie Kirk venisse etichettato come pericoloso antisemita, perché voleva che Tucker Carlson fosse presente al prossimo evento di TPUSA (Turning Point USA, l’associazione fondata da Kirk). Tucker Carlson: "Ne è rimasto molto colpito... Charlie ne è rimasto profondamente offeso ed ha espresso i suoi sentimenti nella trasmissione di Megyn Kelly. Racconto questa storia perché Charlie mi ha chiamato ed è venuto a trovarmi a casa per parlarmi di questo argomento. Mi ha fatto male vedere quanto soffrisse, lo stress che riceveva da certe persone." https://x.com/MJTruthUltra/status/1968130697450713464

Charlie Kirk ha cominciato a notare delle cose e a mettere in discussione ciò che pensava di sapere, e ne ha parlato pubblicamente. A quel punto, gli è stato detto di smettere di parlare, hanno tentato di ricattarlo e poi gli è stato offerto un accordo. Charlie Kirk ha rifiutato tutto e ha continuato a dire la verità. Questo è avvenuto nello stesso momento in cui Netanyahu lo ha "invitato" in Israele, e Candace Owens sostiene che questo sia stato l'ultimo avvertimento. Poi, Charlie Kirk è stato assassinato. Coincidenza? https://x.com/TheIntelSCIF/status/1967767053030343082

Il Vicepresidente J.D. Vance ha confermato che Charlie Kirk lo aveva chiamato perché temeva che gli Stati Uniti stessero per essere trascinati in una guerra senza fine con l'Iran. Vance ha concluso che Charlie Kirk ha mantenuto la sua integrità fino alla fine. https://x.com/ShadowofEzra/status/1967652039124525444

Liz Crokin ha rincarato la dose: “Tutti gli influencer, i giornalisti e gli operatori che vi stanno cercando di convincervi che non ci sono legami tra Israele e l'assassinio di Charlie Kirk dovrebbero essere indagati.
Quante di queste persone lavorano per il Mossad come risorse o agenti, sono pagate da qualche entità israeliana e/o sono ricattate da Israele? Posso garantirvi che la maggior parte. come minimo, è pagata: sto indagando su questo argomento da MOLTO tempo. Le persone che stanno nascondendo i legami tra Israele e l'assassinio di Charlie Kirk stanno nascondendo le stesse forze che hanno ricattato i nostri politici, anche attraverso il coinvolgimento in reti pedofile, come nell'operazione di Jeffrey Epstein, e che per anni hanno corrotto persone influenti per promuovere la propaganda favorevole a Israele. Vorrei essere chiara: Israele ha permesso che i bambini venissero schiavizzati a fini sessuali e violentati per ricattare le persone potenti del nostro Paese, compresi i nostri politici. Charlie Kirk stava denunciando Epstein e denunciando i suoi legami con Israele e il Mossad e un miliardario legato a Epstein lo aveva letteralmente minacciato settimane prima del suo assassinio.  Gli americani che continuano a coprire i crimini di Israele, tra cui i crimini sessuali contro i bambini, non sono solo dei fanatici: sono dei TRADITORI degli Stati Uniti d'America e di tutto ciò che questo paese, la nostra bandiera e la Costituzione degli Stati Uniti rappresentano.”  https://x.com/LizCrokin/status/1968040386552537210

La presa che Israele ha sulla politica americana, soprattutto attraverso l’associazione di lobbying pro-israeliana AIPAC, che dispensa finanziamenti a pioggia, è fortissima, come dimostra il recentissimo viaggio in Israele di oltre 250 membri del Congresso, sia Democratici che Repubblicani.

Da diverso tempo, i Patrioti stanno lavorando, attraverso una contro-operazione psicologica, per cambiare la percezione di Israele presso il pubblico americano, prima di intervenire direttamente contro il governo israeliano che, come dice Q, è stato tenuto “per ultimo” (Q#916). Grazie a finanziamenti, legami, minacce e ricatti di cui sopra, per anni la stampa americana ha fatto di Israele una "vacca sacra" intoccabile, che doveva essere sostenuta a prescindere, qualsiasi fosse l'amministrazione. Se volevi perdere un'elezione, bastava che ti schierassi contro Israele. Oggi, la situazione si è ribaltata. La maggior parte dei democratici e dei repubblicani sotto i 50 anni ha un'opinione negativa di Israele. Questo non solo per le campagne di radicalizzazione pro-Hamas della sinistra, utili soltanto a reclutare la fanteria da gettare nei disordini di piazza, ma grazie a una tendenza che si fa sempre più spiccata nella controinformazione, nell'ambito della quale le voci contro Israele si moltiplicano. Le punte di lancia, in questo senso, sono Tucker Carlson, Candace Owens e Liz Crokin.  Ricordiamo che Trump ha stravinto le elezioni proprio grazie alla controinformazione, che ormai, negli USA, ha un peso molto più grande rispetto all’informazione tradizionale. Di certo, nello spostamento dell'opinione pubblica contro Israele c'è la mano dei Patrioti, che preparano la popolazione ai grandi mutamenti che aspettano il Medio Oriente. I sionisti pagheranno per il loro ruolo nell'omicidio di JFK, nell'eccidio dei marinai della USS Liberty, nella proliferazione nucleare e nelle inutili stragi delle guerre in Medio Oriente. Israele, libero dalla loro influenza, diventerà forza di pace e luogo di convivenza pacifica. E, soprattutto, la politica americana si sarà finalmente liberata dal giogo del sionismo. È chiaro che si tratta di una strada irta di pericoli, perché l'entità sionista si contraddistingue per grande capacità e spregiudicatezza nell'uso della violenza, sia attraverso operazioni militari che di intelligence, ma rimane comunque l'unica via percorribile.