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La fase di transizione

www.theageofq.itSep 10, 2025, 11:52:09 AM
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Questa è la nostra ipotesi sulla fase di transizione verso il nuovo mondo, con un nuovo sistema economico,  di cui parla spesso Elon Musk, un mondo contraddistinto dalla grande abbondanza di beni e servizi e quindi da redditi elevati. Una volta che la nuova economia sia giunta a maturazione, arriveremo a vedere il lavoro non più come obbligo, ma come esperienza formativa individuale facoltativa.
Innanzi tutto, come abbiamo già accennato più volte, sarà necessario completare la guerra contro la Cricca, che non solo si oppone al nuovo sistema economico, ma lotta strenuamente, sapendo che il vecchio sistema è arrivato alla sua naturale scadenza (dettata dalle stesse leggi economiche), per imporre un suo modello, basato sulla distruzione della maggior parte dell'umanità e sulla riduzione in schiavitù dei superstiti.
Una volta annichiliti i nostri nemici, i nemici del Bene, vedremo varie tendenze all'opera, contemporaneamente e in tutto il mondo: allargamento della base degli occupati (piena occupazione), introduzione di nuove tecnologie e ottimizzazione della produzione per un aumento generalizzato della produttività del lavoro, omogeneizzazione delle capacità produttive in tutte le aree del mondo, elevando i livelli infrastrutturali e tecnologici delle aree più arretrate del pianeta. Questo aumento della produzione servirà a innalzare gli standard di vita della popolazione e quindi i redditi, con un sistema monetario che non sarà più quello della Cricca, che serve per depredare la ricchezza a chi la produce, ma verrà modellato secondo le nuove esigenze del potere, che sarà finalmente davvero nelle mani del popolo. Così, la quantità e la distribuzione del mezzo di scambio (denaro) verranno regolate per supportare gli ampliamenti della produzione, incanalandoli a vantaggio dell'intera società.
Con l’andare del tempo, in virtù dell’automazione estrema della produzione grazie all’AI e alla robotica sempre più avanzate (e, cosa da non dimenticare, l'aumento di produttività verrà realizzato in contemporanea con l'ampliamento del numero di lavoratori e con l'eliminazione di molte attività inutili o dannose, legate agli interessi della Cricca o a un sistema economico obsoleto), si renderà necessaria la diminuzione generalizzata dell’orario lavorativo, restituendo così tempo libero agli individui, in parallelo con un aumento dei salari che assorba le nuove quote di produzione, fino al soddisfacimento completo di tutti i bisogni, sia quelli primari che quelli secondari. L’orario lavorativo obbligatorio individuale, raggiunto un certo livello di sviluppo, arriverà così a zero.
Questo tentativo di descrizione sommaria riguarda soltanto gli aspetti puramente economici della società, che faranno da base d’appoggio per una fase di grande, profondo sviluppo e rinnovamento scientifico, culturale e spirituale, la famosa “ascensione” a cui Q ha fatto riferimento nel suo ultimo post.
Ciò che ci entusiasma di più è che queste tendenze, in realtà, le vediamo già in atto, anche prima della fine della guerra, il che significa che i Patrioti ne fanno un obiettivo prioritario e che la transizione verso il nuovo mondo, anche se in modo ancora sotterraneo, è già iniziata.