...AND SO IT BEGINS! ...E COSÌ INIZIA! Questo post di Donald Trump su Truth Social potrebbe essere uno dei più importanti che abbia finora scritto. A cosa allude? Abbiamo una precisa opinione.
Le elezioni tenutesi ieri in alcune roccaforti Democratiche, truccate come al solito laddove necessario, hanno consegnato ai globalisti alcuni eletti, con programmi di estrema sinistra, in posizioni dalle quali possono sfidare apertamente il governo federale su temi come l'immigrazione incontrollata, i finanziamenti a pioggia che finiscono nelle mani del deep state, il lassismo sul contrasto del crimine per tenere la popolazione sotto una cappa di terrore, le politiche anti-cristiane e pro-musulmane, il razzismo anti-bianco, le insulse politiche green che limitano la libertà individuale e portano alla deindustrializzazione, le politiche sanitarie incentrate sugli obblighi vaccinali, il transgenderismo spinto su bambini e ragazzi di ogni età, l'umiliazione della donna attraverso la partecipazione degli uomini trans agli sport femminili e il loro utilizzo degli spogliatoi, dei servizi igienici e degli spazi riservati alle donne.
L'elemento di punta tra questi nuovi eletti è il neosindaco di New York Zohran Mamdani. A questo quadro, aggiungiamo che in California è stata approvata, con un referendum, una legge statale sulla distribuzione dei distretti elettorali che rafforza la presa dei Dem sullo stato.
Tutto questo prelude, molto probabilmente, a uno scontro aperto e militare tra il governo federale e queste istituzioni in mano al deep state, che con ogni probabilità lanceranno la sfida (i globalisti non hanno altro modo per uscire dall'angolo), spalleggiati dalle frange estremiste finanziate da Soros (Antifa) e dagli elettori più fortemente soggiogati dal controllo mentale esercitato dai media. Sarà forse questo lo scontro che permetterà ai Patrioti di sferrare il colpo finale al deep state americano, che è l'architrave di quello mondiale.
Per approfondire:
L'ultima fase della guerra contro i globalisti: la battaglia aperta
Il fronte americano - Le rivolte interne
Il neonazismo dei Democratici americani
L'ora delle azioni disperate