Il professor Mariano Bizzarri, direttore del laboratorio di biologia dei sistemi presso l'Università La Sapienza di Roma, intervistato su "La Verità" da Alessandro Rico, assesta colpi definitivi al catastrofismo governativo e mediatico sul Covid. L'intervista è preziosa, va letta per intero e conservata. In essa Bizzarri sostiene, tra l'altro,, che: - "le varianti tendono complessivamente ad assicurare al virus maggiori possibilità di adattarsi al corpo umano. Quindi, una variante più letale [...] è evolutivamente svantaggiosa e non tenderà a prevalere. [...] Delle varianti si sta facendo un uso terroristico"; - "il test non individua il virus, bensì i frammenti dell'Rna. Ma se il test li rileva, questo non significa che il positivo sia infettante. Al di sopra dei 33 cicli di amplificazione, è stato visto che solo in pochi casi i soggetti testati albergano virus vitali. Dunque, non possono trasmetterli"; - l'indice RT è criticato da tutta la comunità scientifica [...] Non ha valore predittivo, inquadra una situazione in modo statico"; - se il 50% dei decessi viene registrato in casa piuttosto che in ospedale, "evidentemente, queste persone erano già allettate a casa: anziani gravati da tante altre patologie, morti dopo aver contratto il Covid mentre già stavano comunque morendo a causa delle altre malattie"; - "da dicembre 2020 oggi, non c'è nessun aumento di mortalità rispetto al periodo precedente. Questo significa che stiamo conteggiando tra i morti fi Covid persone che sarebbero morte comunque"; - "abbiamo un'esperienza maturata da 30.000 medici del territorio che hanno curato i malati. Spessissimo, con successo, [...] la malattia viene trattata nelle fasi iniziali". Affermazioni così importanti da parte di un'autorità scientifica prestigiosa confortano i tanti che da mesi e mesi si sforzano di veicolare analoghe considerazioni razionali, contro i seminatori irresponsabili di panico. Grazie Eugenio Capozzi

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