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LA PRESIDENZA TRUMP, Q E "IL GRANDE RISVEGLIO": UN'INTRODUZIONE CONTRO LA CENSURA. PARTE 15 / 3 - 2 gennaio 2021

www.qanon.itJan 2, 2021, 10:06:23 PM
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Si avvicina, rapidamente, la resa dei conti [1]. Si moltiplicano le allusioni ad operazioni militari, complesse e segrete, indirizzate contro il deep state, che emergono sui profili social di alcune branche delle forze armate americane, oltre che nelle parole di diversi attori, come il segretario alla difesa ad interim, Chris Miller, e l’avvocato Lin Wood. Queste operazioni sarebbero state guidate dal vicepresidente americano Mike Pence, nel momento in cui tutta l’attenzione era focalizzata sul presidente, e sarebbero avvenute a Natale e nei giorni immediatamente precedenti. Si moltiplicano, però, anche i depistaggi, le false piste, i tentativi di fuorviare il nemico, per cui ogni previsione di eventi futuri risulta, al momento, vana. La pista più gettonata per confermare Trump alla presidenza per i prossimi 4 anni sembrerebbe quella che vorrebbe Pence, il 6 gennaio, invalidare, come arbitro ultimo e a norma di Costituzione, i voti elettorali contestati, rimandando l’elezione del presidente al voto del parlamento, però con un solo voto possibile per ogni Stato [2]. Ma abbiamo anche imparato, nel seguire l’operazione militare che si manifesta al mondo come “presidenza Trump”, che l’ipotesi più gettonata è spesso anche quella fasulla, il classico “specchietto per le allodole”. Spesso, ma non sempre. I messaggi e gli eventi sono talmente ingarbugliati che, quando il rispettato avvocato Lin Wood, che insieme a Sidney Powell sta lavorando sui brogli elettorali, in maniera disgiunta ma parallela al team legale di Trump, ci dice, tramite twitter, che Jeffrey Epstein è ancora vivo e che lo stesso Mike Pence dovrebbe essere arrestato per tradimento, in quanto non avrebbe intenzione di rigettare i voti elettorali contestati, non siamo in grado di dire se il personaggio in questione sia impazzito, se stia dicendo la verità, se stia facendo una mossa per disorientare il nemico o se sia passato dalla sua parte (la prima e l’ultima di queste ipotesi dovrebbero essere di gran lunga le più improbabili) [3]. Quindi, ci fermiamo qui e non azzardiamo previsioni sui prossimi 30 giorni almeno.

Nelle ultime settimane, le prove dei brogli elettorali si sono accumulate in quantità enorme, tra testimonianze giurate (che hanno abbondantemente superato il migliaio), filmati di telecamere di sorveglianza e dati informatici, che dimostrano ineluttabilmente l’ingerenza di attori stranieri (soprattutto della Cina) nelle elezioni americane. Quanto finora dimostrato, sarebbe largamente sufficiente ad assegnare l’elezione presidenziale a Donald Trump. Ad esempio, la perizia forense sulle macchine Dominion in Michigan ha stabilito uno stratosferico livello di errore del 68% nel conteggio delle schede [4] (per legge è ritenuta accettabile l’alterazione di un voto ogni 250.000): ciò significa che il 68% dei voti sono stati assegnati a mano, da funzionari non sottoposti a controlli. Le diverse udienze tenutesi nei parlamenti dei singoli Stati contestati sono servite a sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica sui brogli delle presidenziali. Secondo recenti sviluppi, anche il governo Conte avrebbe avuto un ruolo attivo nei brogli contro Trump [5]. Ad oggi, 150 parlamentari americani si sono impegnati a contestare i Grandi Elettori degli Stati contesi [5A]: un'altra mossa utile per portare alla ribalta l'irregolarità delle elezioni. Per una cronaca puntuale, meticolosa e affidabile della vicenda-brogli, si raccomanda caldamente di seguire il canale Rumble del giornalista Roberto Mazzoni, Mazzoninews.

La battaglia intorno al risultato elettorale ha reso ancora più evidente che Trump lotta non solo contro il Partito Democratico, ma anche contro buona parte dell’establishment del Partito Repubblicano, tanto che da più parti si invoca la nascita di un terzo partito, un “partito del popolo” (Lin Wood, George Papadopoulos). È chiaro che in ballo c’è una vera e propria rivoluzione politica, sociale ed economica e non i soliti quattro anni di presidenza.

Il 2 dicembre, Donald Trump ha pronunciato quello che egli stesso ha definito come il discorso più importante della propria vita [6], prima presentando le prove dei brogli e poi affermando che, se ci sono prove di brogli, Joe Biden non potrà entrare alla Casa Bianca, dato che il primo dovere del Presidente è quello di proteggere la Costituzione. Il discorso non ha fatto altro che sollevare ulteriormente il sipario su una situazione che, negli Stati Uniti, è di tipo pre-rivoluzionario: si moltiplicano i riferimenti pubblici al 1776, gli schieramenti si fanno sempre più netti e diverse voci, tra cui quella del Generale Flynn, invocano il ricorso alla legge marziale e la ripetizione delle elezioni [7]. Trump ha mobilitato la propria base, che raggiungerà in massa Washington nei giorni dal 4 al 6 gennaio [8], mentre il deep state schiera, con i gruppi Antifa e Black Lives Matter, le proprie “camicie brune”. La grande manifestazione ha una funzione che, per ora, ci sfugge: dovrà essere una celebrazione della riconferma del presidente, una possente sottolineatura della volontà popolare o altro?

Il 6 dicembre hanno votato i grandi elettori: ci sono 306 voti per Biden, ma gli elettori repubblicani degli Stati contestati hanno anch’essi votato [9], per cui ci sono 2 diversi set di elettori cosiddetti “duellanti”, uno sufficiente ad eleggere Biden, l’altro ad eleggere Trump: rimangono così aperte tutte le opzioni legali a disposizione di Trump per ribaltare le elezioni.

A mezzanotte del 7 dicembre, il Texas ha presentato ricorso direttamente alla Corte Suprema contro le “violazioni delle procedure elettorali” (cioè quelle stabilite dai parlamenti dei singoli stati e, nelle ultime presidenziali, bypassate da governatori, segretari di stato, ecc.) in Georgia, Pennsylvania, Michigan e Wisconsin [10]. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile dalla Corte Suprema con un voto di 7 contro 2 [11]: la posizione contraria di tutti e tre i Justices nominati da Trump lascia pensare che la mossa faccia parte del piano. La scelta potrebbe addirittura avvicinare una soluzione di tipo apertamente militare (vedi Q#26).

In senso generale, al di là quindi della contingenza del braccio di ferro sui brogli elettorali, il passare del tempo ha reso alcune sfumature del piano militare un po’ più chiare. È un piano che si contraddistingue non solo per la perfezione, ma anche per la segretezza e la capacità di ingannare il nemico, quindi i colpi di scena per gli osservatori sono continui. Uno di questi è rappresentato dalle critiche di Trump all’Attorney General Bill Barr, dalle esternazioni dello stesso, apparentemente inopportune, sui brogli elettorali [12] e dalle dimissioni di Barr, avvenute il 23 dicembre [13]. La spiegazione di questa mossa, e di altre simili avvenute in passato, sembra essere contenuta nel post Q#2937 in cui, ad una lettura attenta, si potrebbe desumere che la “danza” dei ministri della giustizia non sia altro che un diversivo. In effetti, la situazione di oggi indica come, nella contesa apertasi sui brogli elettorali, il ruolo del Dipartimento della Giustizia o dell’FBI sia del tutto marginale, ammesso e non concesso che non siano caduti direttamente sotto la giurisdizione militare. Prova ne sia che Barr sarà sostituito dal suo vice Rosen come ministro ad interim, portando nella posizione di viceministro Richard Donoghue, avvocato con una lunga carriera militare alle spalle, nominato in Q#1372 quale “portatore di dolore” (presumibilmente per il deep state). È una riedizione dello “Scaramucci model” (vedi PARTE SECONDA, paragrafo “L’assoggettamento della macchina statale”). La prima grande “epifania” del piano annunciato da Q, cioè il ribaltamento del risultato elettorale ufficiale e i primi arresti di risonanza mondiale, non potranno, molto probabilmente, avvenire sotto la vigilanza delle strutture governative civili, in quanto ancora troppo corrotte e inaffidabili, nonostante i diversi repulisti operati dall’amministrazione Trump, ma dovranno essere gestiti dai militari, autori di tutta l’operazione rivoluzionaria (la presidenza Trump è, come già abbiamo detto diverse volte, una presidenza di tipo militare), e, forse, dalla Corte Suprema, un organismo ristretto di nove persone, di cui solo cinque (Alito, Thomas, Gorsuch, Kavanaugh e Coney Barret) potrebbero forse essere utilizzabili in funzione anti-globalista. Cinque su nove, e solo grazie alle tre nomine di Trump: è questa l’estensione del deep state, che ha infiltrato tutte le strutture statali a tutti i livelli. È infatti ormai quasi certo che il capo della Corte Suprema, il Chief Justice John Roberts, formalmente un conservatore, è sotto ricatto da parte del deep state a causa delle sue frequentazioni dell’isola del pedofilo Jeffrey Epstein [14]. Lentamente, quindi, sul quadro che rappresenta la presidenza Trump si stingono i colori che mostrano un’operazione, certo straordinaria, di politica parlamentare statunitense, e viene via via rivelata l’immagine sottostante, quella più vicina al reale e perciò destinata a perdurare, l’immagine di una rivoluzione mondiale profonda, guidata da militari, in massima parte americani.

La vicenda elettorale è servita anche a scoperchiare la strategia del Partito Comunista Cinese, che ha lentamente preso il controllo dell’economia e della politica americana (e degli altri paesi occidentali) attraverso una vasta opera di corruzione e di ricatto degli individui che occupano posizioni-chiave [15] (per dirla con Q: “infiltrare anziché invadere”). È stato scoperchiato il calderone dei politici americani legati alla Cina: da Dianne Feinstein, che per anni ha avuto una spia cinese alle sue dirette dipendenze come autista (e che ora, ufficialmente, sta manifestando – convenientemente? – problemi cognitivi [16]), a numerosi governatori (una ventina) ritratti con esponenti del PCC [17]; da Eric Swalwell, deputato democratico noto per le sua intransigenza nei confronti di Trump e membro del comitato di intelligence della Camera, per anni in rapporti di amicizia (o forse più, ma il gossip non interessa) con una spia cinese [18], a Mitch McConnell, leader dei senatori repubblicani, la cui famiglia ha forti legami economici con la Cina e con il PCC [19], [20]: non è un caso che McConnell si sia congratulato con Biden, il 15 dicembre, per l’elezione alla presidenza [21], nonostante il risultato sia ancora in discussione. Lo stesso Joe Biden sarebbe saldamente in mano ai cinesi: più volte, in questo blog, abbiamo parlato dei soldi piovuti in testa ai Biden grazie al governo cinese. Rispetto a quanto già trattato, sono comunque emersi nuovi elementi (vedi questo VIDEO). In questo quadro, il Partito Comunista Cinese rappresenta il braccio esecutivo della Cabala finanziaria internazionale.

La conclusione delle elezioni ha fatto affiorare la vicenda di Hunter Biden, ora finito ufficialmente sotto indagine federale, anche sui media tradizionali [22]: potrebbe dettarsi di un atteggiamento dettato dalla reale volontà del deep state, che vorrebbe sostituire Joe Biden con Kamala Harris, il candidato alla presidenza scelto espressamente da Wall Street.

Il Pentagono ha tolto i fondi per le operazioni speciali alla CIA [23]. Secondo diverse voci, Trump si avvierebbe a smantellare l’agenzia [24], [25], riprendendo il progetto che fu di JFK.

Si sono conclusi i negoziati per la Brexit [26] con un accordo che, nonostante alcune concessioni alla UE considerate eccessive, lo stesso Nigel Farage, leader del Brexit Party, ha salutato con favore [27].

È stato concluso un accordo per la normalizzazione delle relazioni diplomatiche ed economiche tra Marocco e Israele [28], con annesso accordo per chiudere l’annosa questione del Sahara Occidentale, a cui verrà garantita una significativa autonomia.

La notizia di una nuova variante del coronavirus, apparentemente più contagiosa della precedente, non merita nessuna considerazione scientifica, sia perché i virus mutano continuamente, sia perché i dati epidemiologici vengono prodotti, vagliati e divulgati in modo tale da poter essere alterati a piacimento dalle oligarchie che controllano gran parte della ricchezza sociale e, di conseguenza, corrompono e manipolano la scienza, la politica e l'informazione. Basti pensare a come, nelle statistiche ufficiali, il virus influenzale, con la sua intelligenza ma anche con un pizzico di malvagità, si sia praticamente fatto da parte per lasciare spazio al coronavirus, molto più utile per l'instaurazione del nazifascismo sanitario. La "variante inglese" del coronavirus è invece meritevole di riflessioni di tipo politico ed economico, perché rappresenta, evidentemente, un'ulteriore mossa nella strategia criminale delle élite economiche, che mirano all'oppressione e alla schiavizzazione del 99% dell'umanità attraverso il piano denominato "Great Reset", un disegno globalista ampiamente anticipato, nelle sue linee fondamentali, dalla lettera di Mons. Viganò a Donald Trump, dove si parla appunto di una nuova pandemia (magari una "riedizione" della vecchia), identificata nel testo come COVID-21 (vedi PARTE 15/2, paragrafo “COVID-19 e Grande Reset”). La mossa delle élite, secondo molti osservatori, rappresenta un’accelerazione rispetto ai piani prestabiliti, e serve a riprendere il controllo dei tempi della pandemia e ad allontanare la sua risoluzione dopo il successo dell’amministrazione Trump nell’aver reso possibile la produzione del vaccino anti COVID in tempi record. Stiamo quindi assistendo ad un braccio di ferro tra chi vuole chiudere la pandemia e chi vuole prolungarla per conseguire l’obiettivo del Grande Reset.

(continua)


 

[1] https://ununiverso.blog/2020/12/26/rudy-giuliani-dopo-natale-esplodera-tutto/

[2] Ricordiamo che, in virtù dell’Ordine Esecutivo del settembre 2018 sull’ingerenza straniera nelle elezioni, lo stesso Trump ha il potere di intervenire direttamente nella validazione del risultato elettorale: https://twitter.com/AKA_RealDirty/status/1345458539398127616

[3] In effetti, Q ha nominato raramente Mike Pence nei suoi post e quando lo ha fatto è stato piuttosto sibillino.

[4] https://www.sgtreport.com/2020/12/exceptionally-disturbing-forensic-exam-shows-dominion-machine-switching-votes/ 

[5] https://youtu.be/wTB2zNB7Sog 

[5A] https://rumble.com/vcdyg7-2-1-2021-elezioni-usa-arriva-la-carica-dei-150-mn-67.html

[6] https://youtu.be/rCxPV6fuOY4

[7] https://americanmilitarynews.com/2020/12/ret-gen-michael-flynn-tweets-call-for-trump-to-declare-martial-law-order-new-us-election/ 

[8] https://gellerreport.com/2020/12/president-trump-announces-big-protest-in-washington-dc-on-january-6-million-maga-march-personnel-helping-organize.html/

[9] https://newsla.localad.com/2020/12/14/breaking-arizona-gop-electors-join-nevada-georgia-and-pennsylvania-in-casting-votes-for-president-donald-trump/ 

[10] https://www.breitbart.com/politics/2020/12/07/texas-sues-georgia-michigan-pennsylvania-and-wisconsin-at-supreme-court-election-rules/https://youtu.be/-1cxE5awaXA 

[11] https://www.cbsnews.com/news/supreme-court-rejects-texas-election-lawsuit-challenging-biden-win/

[12] https://apnews.com/article/barr-no-widespread-election-fraud-b1f1488796c9a98c4b1a9061a6c7f49d 

[13] https://www.foxnews.com/politics/attorney-general-william-barr-announces-resignation 

[14] https://welovetrump.com/2020/12/17/lin-wood-confirms-chief-justice-john-roberts-was-on-epsteins-pedo-island-has-documentation/

[15] https://pjmedia.com/news-and-politics/stacey-lennox/2020/12/13/bombshell-leaked-list-of-2-million-chinese-communist-party-members-shows-how-vulnerable-the-west-is-n1208832

[16] https://nypost.com/2020/12/11/dianne-feinstein-defends-herself-amid-cognitive-decline-rumors/ 

[17] https://pjmedia.com/news-and-politics/megan-fox/2020/02/09/busted-mike-pompeo-says-he-has-list-of-american-governors-compromised-by-communist-china-n381385 

[18] https://nypost.com/2020/12/09/rep-swalwell-wont-say-if-he-had-sex-with-chinese-spy/

[19] https://www.oann.com/breaking-down-sen-mcconnells-conflict-of-interest-with-china/

[20] https://nationalfile.com/china-mitch-mcconnell-has-family-ties-to-bank-of-china-top-chinese-shipping-firm/

[21] https://www.cbsnews.com/news/mitch-mcconnell-joe-biden-president-elect-election-victory/ 

[22] https://rumble.com/vbu1yv-11-12-2020-hunter-biden-sotto-indagine-federale-mn-37.html

[23] https://morningstaronline.co.uk/article/w/pentagon-to-cut-funding-cia-counterterrorism-missions 

[24] https://ugetube.com/watch/deep-state-showdown-trump-uses-jfk-national-security-memo-57_yBobgViZNnQpz4L.html

[25] https://newspunch.com/donald-trump-wants-to-dismantle-top-spy-agency-re-reform-cia/

[26] https://ununiverso.blog/2020/12/27/brexit-conclusa-ora-quanti-paesi-sono-pronti-ad-uscire/

[27] https://twitter.com/Nigel_Farage/status/1342056303661879297

[28] https://www.nytimes.com/2020/12/10/world/middleeast/israel-morocco-trump.html 

 

 

 

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