Un altro aspetto di quello che abbiamo definito il “fronte americano”, che comprende tutto quello che è riconducibile a operazioni militari dei Patrioti sul suolo degli Stati Uniti e del continente americano, riguarda la guerra ai cosiddetti “cartelli della droga”, che gestiscono ormai diversi tipi di traffici, primo tra tutti quello di esseri umani, e che sono per la Cricca una fonte finanziaria molto importante, un utile ausilio all’oppressione della popolazione e al suo mantenimento in uno stato di terrore permanente e una parte essenziale delle milizie irregolari di cui di cui gli ex “padroni universali”, per usare la definizione del compianto Giulietto Chiesa, si avvalgono. Recente è la notizia che i membri dei cartelli si stanno addestrando in Ucraina all’uso dei droni a scopo bellico, a dimostrazione di quanto sia ormai palese la saldatura tra i vari comparti della macchina di malaffare, oppressione e morte pazientemente assemblata dalla Cricca nei decenni.
A marzo, l’esperto militare Douglas Macgregor ipotizzava che un intervento militare degli USA contro i cartelli sia inevitabile, perché, a suo modo di vedere, non è sufficiente chiudere il confine meridionale per fermare l’afflusso di droghe letali negli USA: queste entrano facilmente dagli accessi legali, poiché i cartelli dispongono di denaro in abbondanza per corrompere dei semplici funzionari stipendiati come le guardie di frontiera. Qualche decina di migliaia di dollari di “bustarella” è sufficiente per far transitare “merce” per molti milioni di dollari. Di qui, secondo Macgregor, l’inevitabilità dell’intervento militare.
Che cosa significa una guerra ai cartelli messicani da parte degli USA? Il commercio mondiale di droga vale 200-300 miliardi all'anno, la maggior parte dei quali passa attraverso i cartelli centroamericani. Questo si aggiunge a tutti i soldi che i cartelli ricevono dagli altri traffici, dai racket di protezione che gestiscono, dalla “cartellizzazione” di altre industrie che hanno infiltrato (ogni avocado che comprate è notevolmente sovraprezzato grazie ai loro schemi) e dall'enorme quantità di denaro che loro e i loro soci incamerano prendendo il controllo e governando di fatto ampie fasce del Messico, per lo più sotto una mano di vernice del governo messicano. Il Comando Settentrionale degli Stati Uniti stima che il 30-35% del Messico sia effettivamente non governato, vale a dire governato dai cartelli. È un'area delle dimensioni del Texas e con una popolazione paragonabile a quella dell'Iraq.
Un intervento degli Stati Uniti contro i cartelli messicani significherebbe affrontare forze organizzate che combattono da più tempo dei talebani, sono meglio finanziate dell'Ucraina, hanno una popolazione e un territorio più grandi di quelli che Saddam aveva in Iraq e alcune delle quali, come nel caso del cartello di Los Zetas, sono esse stesse ex forze speciali addestrate dai Berretti verdi americani.
https://anarchonomicon.substack.com/p/reaper-drones-over-houston
https://t.me/inmagnaexcitatio/166509
Dopo la più breve guerra commerciale della storia (3-4 febbraio 2025), Messico e Canada si sono piegati e hanno impegnato ciascuno 10.000 truppe ai rispettivi confini, mentre gli Stati Uniti hanno rinforzato il loro confine meridionale con migliaia di truppe. Questi sviluppi suggeriscono che l'esercito statunitense potrebbe prepararsi per un'azione contro i cartelli della droga messicani, con il primo passo che prevede la raccolta di segnali di intelligence (SIGINT) tramite voli di sorveglianza sui territori controllati dai cartelli in Messico.
Diversi account di intelligence open source su X hanno pubblicato i dati di tracciamento del volo di un aereo da ricognizione RC-135V/W Rivet Joint dell'aeronautica militare statunitense, indicando che potrebbe aver condotto un'operazione SIGINT sulla metà meridionale della Bassa California, nello spazio aereo messicano. È una regione che ospita membri pesantemente armati del cartello di Tijuana e del cartello di Sinaloa.
https://t.me/WeTheMedia/117429
Il 20 febbraio 2025, gli USA hanno dichiarato 8 cartelli della droga latinoamericani “organizzazioni terroristiche internazionali”, il che legittima gli Stati Uniti, secondo il loro sistema legale, all’utilizzo della forza militare. https://t.me/redpillpharmacist/56202
Il 27 febbraio 2025 il Messico ha acconsentito a far processare decine di membri dei cartelli del paese direttamente negli Stati Uniti. https://americasvoice.news/justthenews/mexico-agrees-send-top-drug-cartel-officials-us-prosecution/
Ad aprile, circolava la notizia che Trump stesse valutando di attaccare con i droni i cartelli messicani. https://x.com/BRICSinfo/status/1909540607527104961
Un vero salto di qualità lo si è avuto l’8 agosto, quando la Procuratrice Generale degli Stati Uniti Pam Bondi ha annunciato una taglia di 50 milioni di dollari per informazioni che portino all’arresto del Presidente del Venezuela Maduro, considerato come uno degli elementi implicati a più alto livello nel traffico internazionale di droga.
Venerdì 15 agosto, si è diffusa la notizia che, in una massiccia dimostrazione di forza verso i cartelli, il Presidente Trump stava schierando 4.000 uomini nei Caraibi a bordo di una flottiglia di navi, tra cui l'Iwo Jima Amphibious Ready Group, la 22a Unità di Spedizione dei Marines, un sottomarino d'attacco a propulsione nucleare, diversi aerei da ricognizione P8 Poseidon, diversi cacciatorpediniere e un incrociatore lanciamissili.
Siamo certi che ci saranno altri sviluppi, che consentiranno di chiudere i conti con questa piaga per l’America e per l’umanità.
AGGIORNAMENTO DEL 7 GENNAIO 2026
Il 3 gennaio 2026, con un’operazione molto rapida sul suolo venezuelano, i militari americani hanno catturato il Presidente del Venezuela Maduro, accusato dagli USA di essere al vertice di un’associazione che controlla il traffico di stupefacenti nel paese, il Cartel de Los Soles. A quello che abbiamo già scritto in precedenza, va aggiunto, per lo meno, quanto trapelato rispetto al ruolo del paese caraibico nel truccare le elezioni negli USA e in molti paesi del mondo, e quindi la posizione del Venezuela come ingranaggio del globalismo. Quello che non sappiamo è se vi siano parti dell'attuale regime in linea con i Patrioti e animate dalla volontà di liberarsi dei globalisti interni, oppure se l'apparato politico dovrà essere sostituito per intero, nel quadro della rivoluzione mondiale. Nel nostro articolo "Riflessioni sulla crisi venezuelana" abbiamo ritenuto più probabile, portando determinati argomenti, la prima ipotesi. Non è detto che avessimo ragione, ma ancora adesso ci sembra l'ipotesi più probabile.
Le dinamiche sul campo suggeriscono un'operazione concordata a livello militare, con il grosso dell'esercito venezuelano che si è ammutinato nei confronti del vertice dello Stato. Maduro e sua moglie sono stati incriminati nel Distretto Meridionale di New York; un elicottero ha trasportato il Presidente venezuelano Maduro in un tribunale della città. Secondo il New York Post, ai sensi della legge federale del regime statunitense, Maduro potrebbe affrontare la pena di morte se condannato per traffico di droga e accuse correlate, anche se una condanna a vita è più probabile. Sebbene il Cartel de Los Soles, di cui Maduro sarebbe il capo, sia stato tirato in ballo numerose volte da informatori appartenuti all'esercito venezuelano, il Dipartimento di Giustizia degli USA ha cambiato l'atto di accusa, menzionandolo solo un paio di volte come "sistema di patronage" e "cultura di corruzione". Si tratta di una strategia processuale: il Cartel de Los Soles sarebbe infatti diverso dagli altri cartelli latinoamericani, meno strutturato e più informale, per cui, se il DOJ non riuscisse a provarne l'esistenza in aula, molte accuse contro Maduro potrebbero cadere. Quindi, in seguito a questa mossa, nulla è cambiato nella sostanza: le modifiche servono a rendere il processo a prova di bomba.
È chiaro che i Patrioti hanno dato in Venezuela un'imponente dimostrazione di forza, non solo arrestando il Presidente del paese, ma attaccando anche le infrastrutture dei cartelli della droga. Lo hanno fatto con un'operazione rapida e pulita e, soprattutto, con la complicità delle forze armate venezuelane, che non sono intervenute, dimostrando così, ancora una volta, che la rete internazionale dei Patrioti vive nella segretezza di canali militari riservati ed è pronta ad emergere e a colpire ovunque la strategia rivoluzionaria lo richieda. È l'Arte della Guerra di Sun Tzu messa in pratica al meglio, è strategia militare raffinata, che vince e terrorizza. Terrorizza il deep state, terrorizza la Cricca. Nessun nemico del popolo può nascondersi o sfuggire per sempre.