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Anatomia del processo rivoluzionario

www.theageofq.itMar 31, 2025, 12:57:31 PM
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In America si sta facendo un gran parlare del fatto che Robert Kennedy Jr., il Ministro della Sanità dell’amministrazione Trump, sarebbe sotto ricatto per “gravi motivi” (si intravede l'ombra della pedofilia...) da parte della “lobby sionista”. A guidare la carica sono personaggi prominenti, molto ascoltati dai Patrioti americani, come Ian Carroll e Candace Owens. Su questo argomento, il movimento si è spaccato ancora una volta, finora nessun danno concreto, perché sembra trattarsi di una macchina costruita per funzionare nonostante tutto. Facciamo comunque il punto della situazione, al meglio delle nostre conoscenze.
Come abbiamo ripetuto tante volte in passato e come certamente ripeteremo tante volte in futuro, siamo nel mezzo di una epocale e gigantesca rivoluzione mondiale, che farà transitare l’intera umanità da un’era ad un'altra, da un sistema economico e politico a un altro, da una situazione psicologica a un'altra, togliendo ricchezza e potere a una spietata oligarchia per restituirli al popolo. Senza dilungarci sulle radici e sui motivi profondi di questa rivoluzione, possiamo dire con certezza che essa è stata preparata a lungo, per qualche decina di anni almeno, e che ha, lo ripetiamo, dimensioni mondiali. Un’operazione di questo genere richiede la presenza di un direttivo granitico, che operi dietro le quinte e i cui membri siano, per la maggior parte, sconosciuti al pubblico. Questo direttivo si occupa di elaborare il Piano con continuità nei decenni e nelle diverse zone geografiche, di centralizzare e cucire insieme tutto, di conservare e ampliare le più profonde conoscenze teoriche e pratiche, di impartire ordini precisi secondo una meticolosa pianificazione (per dirla con Q: “il meglio della pianificazione militare”), di mantenere contatti continui con tutte le sue propaggini nel mondo, di valutare qualsiasi variabile con largo anticipo e agire di conseguenza, seguendo un’unica parola d’ordine, quella di NON COMMETTERE ERRORI. Avete presente il concetto secondo il quale abbiamo una solo occasione per abbattere la Cricca e quindi non possiamo sbagliare? Ecco, siamo proprio in questa situazione.
I personaggi principali che vediamo sulla scena (Trump, Elon Musk, Robert Kennedy Jr.) sono stati da lungo tempo cooptati e preparati per il ruolo che dovevano svolgere, per cui le divergenze all’interno della squadra di governo in America fanno parte del famoso “film” di cui ci ha parlato Q. Le vere divergenze sulle azioni da intraprendere, ammesso che esistano, vengono risolte altrove, lontano da orecchie e da occhi indiscreti. Questo è ciò che possiamo affermare per logica e in base a quel poco che ne sappiamo sui processi rivoluzionari e le relative operazioni militari.
La famiglia Kennedy, nella fattispecie, ha perso tre membri in questa lotta epocale (i due fratelli JFK e RFK e il più che promettente JFK Jr.) e i suoi elementi più idonei (cioè JFK Jr. e RFK Jr.) sono stati certamente coinvolti nella preparazione della rivoluzione molto tempo fa. Anche il loro amico di lunga data Donald Trump, con ogni probabilità, è stato coinvolto nel progetto molti anni fa.
Le mosse del direttivo rivoluzionario si basano su dati dell’intelligence militare (non della CIA e compagnia cantante), che loro controllano in maniera totale. Quindi, ora siamo di fronte o all’ennesimo tentativo di azzoppare l’amministrazione Trump e spaccare il movimento, o a un’azione diversiva da parte dei Patrioti. Le probabilità che Donald Trump abbia inconsapevolmente inserito nel proprio gabinetto un membro soggetto a ricatto, per di più nella persona di Robert Kennedy Jr., per quanto ci riguarda sono nulle.

Sempre riguardo alla rivoluzione e alla sua direzione, nel nostro testo "L'ora delle azioni disperate" abbiamo affermato quanto segue: "La legalità perde importanza quando ci si trova in una fase rivoluzionaria “classica” (che si verifica in occasione di una crisi economico-sociale molto ampia, profonda e prolungata), in cui le strutture dello Stato sono prossime al collasso e la popolazione è pronta a salire sulle barricate. La Cricca conosce ormai molto bene questi fenomeni sociali e ha imparato a ritardare le fasi rivoluzionarie “classiche” e ad agire, prima del loro inevitabile manifestarsi, attraverso la narcosi delle masse (per mezzo della propaganda e della sovrabbondanza di merci), l’oppressione e lo sterminio di massa (di cui abbiamo avuto un significativo assaggio ai tempi del COVID). Fortunatamente, i Patrioti si sono organizzati in una struttura militare avanzata, pienamente cosciente sia delle mosse del nemico che dei fenomeni economico-sociali, e il loro intervento ha potuto anticipare non solo la fase rivoluzionaria “classica” (che a questo livello di sviluppo tecnologico e scientifico dell’umanità sarebbe stata, quand’anche possibile, estremamente sanguinosa), ma anche e soprattutto gli stermini preventivi della Cricca. In questa fase rivoluzionaria “non classica”, il concetto di legalità riveste ancora grande importanza per gran parte della popolazione, per cui, se si vuole realizzare un cambiamento di cui le masse si fidino (Q#3039) e che consegni il potere nelle loro mani, è necessario agire all’interno dei limiti della legge, come ci insegna Q (Q#3966)."

Vediamo quindi quanto sia accurato e raffinato il modo di operare del "direttivo", che agisce come vera e propria "coscienza organizzata".

Tornando alla premessa iniziale, va da sé che, nel corso di una rivoluzione, chiunque attacchi la sua guida, che opera in base alla migliore conoscenza possibile di tutti gli elementi in campo, attacca la rivoluzione stessa, che ne sia consapevole o meno (spesso si tratta di azioni consapevoli). Chiunque inneggi al fatto che le masse debbano difendersi "da sole", senza una direzione o con una direzione improvvisata ("dobbiamo difenderci da soli" "Trump e Biden sono guidati dalla stessa mano"... quante volte abbiamo sentito queste litanie?), indica una strada rovinosa che, di fatto, condannerebbe il popolo alla sconfitta e al massacro. Respingere l'unica entità preparata e in possesso di un piano sedimentato nei decenni, tacciandola di connivenza con il nemico, equivale a privare le masse di ogni possibilità di vittoria, perché senza un'organizzazione strutturata e militarmente forte non si vince, ma al contrario si diventa facile preda dell'avversario, che è scaltro, preparato da secoli di esperienza e spietato. Né una tale organizzazione la si può creare in quattro e quattr'otto, senza avere nessuna esperienza o base teorica. Quando questa organizzazione esiste, come fortunatamente avviene nel nostro caso, deve essere difesa strenuamente perché, nell'ambito di una lotta rivoluzionaria, essa rappresenta il "sommo bene".